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Formazione docenti

Bella e forte la lettura, forte e bella la scrittura

La didattica della lettura e della scrittura è intrinsecamente esperienziale: nasce dalla pratica – prima di tutto da parte degli insegnanti – della lettura e della scrittura.

La lettura e la scrittura sono belle e forti, sono opere di umanità, civiltà, condivisione.

Per questi motivi, il laboratorio di formazione che si svolge nell’anno scolastico 2017-2018 al Liceo Scientifico “Amedeo di Savoia” tende alla costituzione di un gruppo di lavoro permanente sulla didattica della lettura e della scrittura.

Ecco alcuni dei testi scritti dai docenti – a partire dai contenuti del primo incontro, intitolato Attenzione All’Accezione! – che partecipano al corso.


Lara D’Ascenzo – M come Milano

Mattina. Metto in moto e mi muovo. La mia meta è la manzoniana Milano: moderna, multietnica e movimentata.

Mamma mia, che manicomio! Meglio muoversi in metropolitana.

Mappa in mano, mi incammino verso il Duomo. Mentre minacciosi militari monitorano migliaia di movimenti, la Madonnina domina la metropoli meneghina. E io mi mangio un morbido macaron da Massari…

Al museo ammaliata dalla meraviglia di Michelangelo Merisi[1]; meno dai moderni Morandi, Marinetti e Marini.

Ammiro il maestoso monumento del Moro, il munifico mecenate[2] e la mecca del milanista.

Poi mi immergo, mio malgrado, nella modaiola via Monte Napoleone: macchinoni e mannequin che mettono in mostra la mercanzia.

Martedì 1°maggio, monto in macchina. Meno male: mi mancava il mio mondo.

[1]“La cena di Emmaus”, N.d.A

[2] Licenza poetica (non è stato il Moro a costruire il castello Sforzesco)


Roberta Gentile – Bambini

Bambini brulicavano belli e birbanti beffeggiando belle bagnanti burrose, buffe baldracche biancastre borbottanti birignao, burberi bruti bugiardi e butterati. Bagnini benevoli biascicavano brevi borbottii badando bene di bandire i banditelli.


Valentina Giagnoni – Il blocco dello scrittore

Vorrei saper vergare, su fogli volanti,

versi vagheggianti, parole di suon vibranti,

ma vedo svanire velocemente

velleità da bravo scrivente,

vedo la pagina inviolata

e ogni buona volontà da vincoli avviluppata.

Sono avvilito e viro verso altra impresa: la pagina bianca mi ha spinto alla resa!


Sara Lenzi – Squillo

Sento squillare strumento Samsung. Svariati squilli si susseguono. “Sarà sicuramente scocciatore sempre sonante” sussurro. Svogliatamente scendo sofà, strascicando stancamente sostegni sottostanti sino superficie sostenente suddetto strumento. Scorgere strumento? Sforzo sovrumano, sommerso strato stampato. Spunta sotto stampe scolastiche scolaresca sezione settimo segno scritto. Stringo strumento Samsung. Smette squillare.


Anna Maria Puglisi – Mah!

Messaggio: Milva manda moderno memento.

Me meschina!

Mai messa macinare maccheronici manoscritti. Mo’ martirizzo Mac.

Mogia mogia, mangiando Magnum mandorla, martello macchina meccanica motti meravigliosi.

Menomale, miracolosamente manderò mail mittente misero ma micromateriale. Mmm…mmm…(ad) maiora!


Eleonora Trapani – 60

Svelta, svelta salgo sul bus sessanta di linea: super impresa da saltimbanco circense: spinte, strattoni, sobbalzi, frenate a singhiozzo, schiamazzi. ” Signora, mi scusi, si sposti! ” ” Subito scendo! ” Risalgo, sospiro come stretta sardina sulla scatola sessanta di linea.


Francesca Vattiata – Detersione con allitterazione in S

Mi spremo nello Stupido sospetto di promessa perturbazione, mentre il sole fa splendere lo sporco sabbioso sulla carrozzeria della vettura. Uno sporco insolente. Scendo di corsa cercando spiccioli per lo sportello della uascmascin (Wash machine) ma mi aspetta una solida fila di maschi insolenti sospesi in attesa della detersione. So che da sola saprò sostenere il peso della spugna e del sapone e così sia.